Energiepark

L’Emilia-Romagna è da sempre terra di energie. Tra Parma e Piacenza sono molti i paesaggi che conservano memoria dell’estrazione di petrolio, gas naturale, carbone: fonti energetiche non rinnovabili che rimandano a un passato da non disperdere, ma anche occasioni imperdibili per l’educazione alla sensibilità ambientale e alla produzione responsabile di nuove energie per il futuro del pianeta: dalle fonti rinnovabili, alle energie della terra e della natura, all’alimentazione e conservazione delle biodiversità come “energie per la vita”.

Energiepark.
In Emilia-Romagna l’energia è da esplorare.

Nella società d’oggi, in cui ancora prevalgono ancora il consumo e lo spreco delle risorse elargite dalla natura, il futuro dell’intero pianeta si gioca anche a partire dai molti futuri che sapremo immaginare e realizzare per le nostre città e per i nostri territori. Questo futuro può cominciare a ad attuarsi grazie a pochi capisaldi indispensabili, che devono diventare modelli virtuosi da sviluppare e replicare: limitare lo spreco delle risorse naturali, favorire l’impiego delle fonti di energia sostenibili e rinnovabili, rigenerare le città e i territori a partire da modelli di sviluppo innovativi, dove le tecnologie diventano strumenti e opportunità per la crescita e l’inclusione, e dove si prenda finalmente consapevolezza che il grande valore storico, ambientale e culturale dei nostri paesaggi, può trasformarsi in valore economico e dare vita a un modello di sviluppo sostenibile per l’ambiente, sia pure per le persone, e per lo sviluppo della cultura.

Con questi ambiziosi presupposti nasce, da una ricerca scientifica del Laboratorio di ricerca AMR dell’Università di Parma, il programma Energie-Park. Un progetto di area vasta e una proposta di brand identity che promuove la competitività del territorio a partire da un’identità mineraria antica e oggi quasi perduta, attraverso la costruzione di un modello sostenibile di turismo, dove prevale la riscoperta della natura, l’apprendimento delle culture tecniche e materiali di questo territorio, la grande storia di piccoli luoghi e la costruzione di una comunità di pubbliche amministrazioni, enti, imprese, associazioni e privati, capace di lavorare in rete per incentivare la crescita territoriale.

L’esplorazione mineraria storica di un sottosuolo ricchissimo di idrocarburi e di acque dalle proprietà termali eccezionali, e la produzione di petrolio e gas all’inizio del 1900 compongono un’identità antica, che attraversa letteralmente l’Appennino tra il sito di Vallezza a Fornovo Taro e la città di Piacenza, passando tra i paesaggi di Ozzano e Rallio; Salsomaggiore Terme, con i poli di Centopozzi e Salsominore, e poi Podenzano e Veleja. Energie-Park è un progetto strategico che inizia con la lettura e interpretazione dei luoghi dell’estrazione petrolifera. Un tema arcaico, spesso visto con sospetto come un antagonista efferato della natura, che in realtà può essere valorizzato per ritrovare nuovi modelli di sviluppo sostenibili e “smart”, luoghi di riscoperta delle identità tradizionali, della rigogliosa natura appenninica, per mettere in luce e spiegare la storia preindustriale di questo territorio, ma in un’ottica attuale e rivolta al futuro, per l’educazione ambientale.

Obiettivo principale di Energie Park, nel cui ambito si sta lavorando da vari anni con protocolli di intesa, progetti piloti finanziati da enti pubblici e fondazioni, piani urbanistici territoriali, è costruire un incubatore di progetti a piccola e a grande scala per favorire un modello attuale di turismo e la costruzione di reti istituzionali e culturali, e prima di tutto comunità attive capaci di offrire nuovo valore a questi “paesaggi delle energie”, per proporre un’occasione di economia della cultura, al fine di far crescere la competitività del territorio e delle aree rurali per favorirne lo sviluppo, con attenzione particolare ai piccoli comuni più svantaggiati.

 

Programmi di ricerca, progetti culturali e curatele scientifiche del laboratorio di ricerca AMR – Architettura Musei Reti.


Convenzione di ricerca 2011-2017:

*“Progetti per un Parco Museo del Petrolio a Fornovo di Taro(PR)” convenzione stipulata tra Università degli Studi di Parma (Laboratorio AMR, Dipartimento DICATeA), Comune di Fornovo di Taro, Azienda Gas Plus Italiana srl (convenzione anno 2011- rinnovata nell’anno 2014)

*Miur, ricerca cofinanziata PANN 2012-2015: Estrazione del petrolio e cultura tecnologica a Fornovo di Taro. Conservare, esporre e divulgare i saperi scientifici tra didattica e valorizzazione di un’identità culturale.  Progetto finanziato nell’ambito dei programmi di Ricerca Annuale, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la Ricerca scientifica e tecnologica (PANN_12_00467)

* Progetto culturale, business plan e disciplinare prestazionale del progetto “Mu.PE Parco museo dal petrolio alle energie alternative”. Progetto preliminare depositato, presentato per l’attivazione di finanziamento nell’ambito del Bando POR FESR Emilia Romagna Asse strategico 3 – 2014-2020. Anno 2016.

* Piano Urbanistico Attuativo per il Mu.PE, Parco Museo del Petrolio e delle Energie a Vallezza di Fornovo Taro (Committente Gas Plus Italiana srl.

 

Convenzione di Ricerca 2015-2018:

“I Paesaggi del sale, delle Acque e della Natura. Progetto di Valorizzazione a Salsomaggiore Terme (PR)”, convenzione stipulata tra Università degli Studi di Parma (Laboratorio AMR, Dipartimento DICATeA), Comune di Salsomaggiore Terme, Terme ST; con la collaborazione di Ente di gestione dei Parchi dell’Emilia Occidentale (convenzione anno 2005).

* Cofinanziamento Fondazione Cariparma, nell’ambito del Bando Reti d’Arte 2016. Progetto culturale e curatela scientifica del percorso “Terra de Salsis” e del sito web www.salsoexperience.it.
Titolo del progetto: “I Paesaggi Di Salsomaggiore Terme. Del Sale, delle Acque e della Natura; percorso di valorizzazione dei beni del territorio legati all’estrazione del sale”.
Attivazione di n. 3 Borse di Ricerca finalizzate all’analisi territoriale e allo sviluppo di proposte progettuali volte ad attivare il percorso:

* Studio di fattibilità e disciplinare prestazionale relativo alla realizzazione del nuovo museo paleontologico di Salsomaggiore Terme, presso la nuova centralità collettiva del Podere dei Millepioppi.

* Progetto culturale e disciplinare prestazionale del nuovo Museo Paleontologico di Salsomaggiore Terme. Cofinanziamento IBC Emilia-Romagna, nell’ambito dei Finanziamenti 2017 destinati alla valorizzazione del patrimonio culturale nei musei locali. Curatela scientifica degli allestimenti.

 

Protocollo di intesa tra Comune di Fornovo Taro e Città di Piacenza 2018.