PROSPETTIVE APPENNINICHE CONTEMPORANEE. PROGETTI IMPRENDITORIALI E CULTURALI NELLE TERRE ALTE.

11 GIUGNO 2011
BERCETO (PARMA)
ANTICA  ALA  DEL SEMINARIO VESCOVILE DI BERCETO, VIA E. COLLI  8

L’Appennino è l’ambiente montano che ritrae con maggiore evidenza la tradizione paesaggistica italiana: spina dorsale che attraversa la nazione, esso si innesta nei differenti contesti e al tempo stesso ne trasale le differenti contraddizioni. Lo caratterizza una scarsa malleabilità. Tanto che il suo paesaggio si presenta come una miniera di preesistenze ambientali, ma al tempo stesso esso svela un territorio che richiede lo sviluppo di vocazioni antropiche ancora capaci di rinnovare lo stretto legame tra uomo ed ambiente, all’interno di una visione contemporanea in cui le sfide locali rientrino in una logica globale. Sorge pertanto la necessità di preservare la quiescenza di questa miniera, coniugandola con lo sviluppo di iniziative imprenditoriali consapevoli che possano alimentare anziché consumare la disponibilità delle risorse del territorio. Dal confronto tra quanto emerso nell’analisi e un corpo di casi esemplari nazionali ed europei realizzati con successo, assieme alle indicazioni, cogenti o in termini di suggerimenti, contenute nei documenti istituzionali della pianificazione, si potranno trarre indicazioni utili per innovativi progetti futuri. Occorre, ad esempio, disporre di un’iniziale collezione di dati disponibili, da integrare con un censimento di quanto si ritiene necessario per una lettura completa del territorio, al fine di fornire una prima risposta in termini di classificazione delle offerte e delle tematiche. In conclusione occorre governare la messa in rete di numerosi progetti puntuali e tematici con una prospettiva territoriale in grado di generare sinergie tra le iniziative dell’albergo diffuso, della rete di mobilità sostenibile (bike sharing, ippovie, ferrovia, percorsi di trekking) dell’implementazione di strutture di accesso al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano al fine di rilanciare i settori imprenditoriali e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dei comuni e delle province coinvolte.

Questa prima giornata di studi a Berceto cercherà di approfondire i temi, i modi ed i soggetti coinvolti da questa proposta di valorizzazione del territorio appenninico. Nell’occasione verranno presentati i primi strumenti operativi messi a disposizione dei cittadini e degli operatori. L’iniziativa coinvolge numerosi esperti di livello locale e nazionale e prevede un dibattito aperto alle istituzioni, alla cittadinanza e agli studenti delle Università e delle Scuole di Dottorato, offrendo un quadro di scambio interdisciplinare.

Download: locandina Berceto

LA NARRAZIONE DELLA STORIA TRA PROGETTO, PAESAGGIO E INDUSTRIA. IL MUSEO DEL PETROLIO A VALLEZZA

SABATO 4 GIUGNO 2011
ORE 9.30 – 17.00
FORNOVO DI TARO (PARMA)
I.I.S.S. (ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE) C.E.GADDA,  VIA NAZIONALE 2C

Il sito minerario di Vallezza, nel comune di Fornovo di Taro (Parma), è stato fino alla seconda guerra mondiale uno dei più importanti giacimenti petroliferi in Italia, ma è anche uno di quei luoghi incantati dell’Appennino dove l’identità culturale unisce sapientemente la memoria di tradizioni lontane, la permanenza di architetture industriali e la bellezza dei boschi e dell’ambiente naturale, che trovano uno sfondo adeguato nel piccolo borgo di Vallezza, antica dimora dei minatori. Un’orizzonte definito di paesaggio, che può essere messo in valore grazie a un sapiente progetto di recupero delle memorie materiali dell’industria, che oggi si trovano sparse nella piccola vallata, fino a configurare l’ipotesi di un museo diffuso che, partendo dalle officine produttive del giacimento minerario, ipotetica sede di un futuro museo, possa configurarsi come un percorso di ideale di visita e di riscoperta del patrimonio storico e tecnico del sito minerario, attraverso la conservazione dei pozzi petroliferi e delle centrali di pompaggio esistenti.
Il convegno di studi, organizzato dal Gruppo di ricerca AMR – APR della Facoltà di Architettura dell’Università di Parma, propone una riflessione interdisciplinare, condotta da docenti universitari ed esperti di varie discipline, sulla necessità del recupero del patrimonio industriale a fini di studio e di didattica. Partendo da una riflessione generale sul rapporto tra reinvenzione di un paesaggio e interpretazione delle memorie del passato, affronta l’ipotesi di istituire un Parco e un nuovo Museo della storia e dell’estrazione del petrolio a Vallezza, come più ampia opportunità di costruire, attraverso l’affermazione di un inedito polo culturale nel sistema museale della Provincia di Parma, un volano per la valorizzazione turistica anche dei piccoli centri dimenticati dell’Appennino.
Il convegno, realizzato grazie al contributo del Comune di Fornovo di Taro e della Gas Plus Italiana Spa, gode del patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museum), di IBC (Istituto per i beni artistici culturali e naturali) della Regione Emilia Romagna, di AIPAI (Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale), dell’Università degli Studi di Parma e della Provincia di Parma.

scarica il programma della giornata

Conferenza di Paolo Zermani di presentazione del libro “Oltre il muro di gomma”, edizioni Diabasis.

Conferenza di Paolo Zermani
di presentazione del libro “Oltre il muro di gomma”, edizioni Diabasis.
Parma, Campus delle scienze, Sede scientifica Ingegneria, aula A1
Lunedì 16 maggio 2011, ore 16

Università degli Studi di Parma – Facoltà di Architettura
Corso di laurea magistrale in Architettura
anno accademico 2010-2011

Laboratorio di Progettazione architettonica IV A (prof. Aldo De Poli – prof. Luca Vacchelli)
Corso di Storia e storiografia architettonica (prof. Bruno Adorni)
Laboratorio di Progettazione architettonica II B (prof. Lucio Serpagli – prof. Andrea Nicolosi)
Laboratorio di Sintesi Finale “Progetto e Costruzione dell’Architettura”

locandina


Per informazioni
prof. Aldo De Poli
Università degli Studi di Parma,
Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio e Architettura,
Viale G.P. Usberti 181/A, Parma, Italy,
tel. +39 0521 905944, fax +39 0521 905924.

Nuove proposte per gli spazi pubblici e il patrimonio edilizio dei borghi appenninici

Sala Convegni, Seminario Vescovile
Via Don Stefano Raffi 30, Bedonia (Parma)
Sabato, 7 maggio 2011, ore 14,00 – 17,00

A risultato di una serie di ricerche sulla conoscenza del territorio, sulla valorizzazione dell’identità dei luoghi, sui criteri della salvaguardia ambientale e sul recupero delle tradizioni costruttive, compiute dal Gruppo di ricerca Architettura Paesaggio Reti della Facoltà di Architettura dell’Università di Parma, lo scorso anno, nell’aprile 2010, si è svolto a Bedonia, un primo seminario di studi dal titolo “Nuove proposte per il recupero dei borghi appenninici”.
Un secondo convegno dal titolo Nuove proposte per gli spazi pubblici e il patrimonio edilizio dei borghi appenninici si svolge sabato 7 maggio 2011 al Seminario Vescovile di Bedonia. Il fine della giornata di studi è promuovere un momento di riflessione e di dialogo tra istituzioni, docenti universitari e protagonisti della vita economica del territorio, come occasione per presentare nuovi studi e i risultati di pratiche esemplari di intervento per una conservazione dei centri abitati e la valorizzazione di un patrimonio di tradizioni, oggi, in parte dimenticato. Il convegno attua la seconda parte di un programma di ricerca triennale, adottato dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Parma e dal Comune di Bedonia, con il fine di offrire dei contributi scientifici originali su quattro questioni di fondo riguardanti il futuro del territorio della Montagna.
A conclusione dell’articolato programma di ricerca triennale è prevista l’organizzazione di un Workshop progettuale sul patrimonio edilizio e gli spazi aperti dei Borghi appenninici, presso il Seminario Vescovile di Bedonia, con la partecipazione dei trenta studenti universitari meritevoli. L’istituzione di una specifica summer school a tema, organizzata dall’Università di Parma in collaborazione con altre istituzioni locali, mira a riunire a Bedonia le tante competenze finalizzate ad un nuovo sviluppo territoriale della Montagna. La partecipazione di esperti provenienti da varie università italiane e da centri di ricerca stranieri, viene promossa come importante occasione di aggiornamento professionale e come opportunità per avviare un confronto permanente tra le più innovative esperienze in corso di attuazione in Italia e all’estero.

Segreteria del convegno: Federica Arman, Università di Parma – Dipartimento di ingegneria civile, dell’ambiente, del territorio e architettura, Viale G.P. Usberti 181/A, 43100 Parma, tel. +39 340 2608829, tel. 0521 905944, fax 0521 905924, e-mail: federica_arman@yahoo.it , www.architetturamuseireti.it, info@.architetturamuseireti.it

programma convegno 

comunicato stampa convegno