MUSEI DI LIGURIA. Un viaggio nel patrimonio museale.

Presentazione Giovedì 16 giugno,
Galata Museo del Mare
Calata De Mari 1
Genova

a cura di Monica Bruzzone
Sagep Editori 2011

I 230 musei della Liguria, custodi delle arti, delle scienze e delle molte identità di questa regione, ben rappresentano la natura articolata del suo territorio. Oggi questo vasto patrimonio viene riunito in un libro che, come una efficace tavola sinottica, ha il compito di affiancare, senza esprimere valutazioni qualitative, una realtà espositiva storica già consolidata e ben nota, con i numerosi musei piccoli o piccolissimi, poco o per nulla conosciuti, custodi di un patrimonio eccezionalmente ricco e testimoni di una verificata pluralità culturale.

La costruzione di questo volumetto corale, curato da Monica Bruzzone e realizzato con la collaborazione dei membri Icom (International Council of Museum) della Liguria e con la supervisione del Gruppo di ricerca Architettura Musei Reti della Facoltà di Architettura dell’Università di Parma, nasce con una doppia valenza. Da una parte vi è la necessità di abbracciare con un unico sguardo la totalità dell’offerta museale ligure, permettendo di conoscere e di far conoscere, l’eccezionale varietà dei suoi musei: una base efficace per diffonderne la conoscenza e per stabilire una rete di relazioni tra musei. Dall’altra parte si è colta l’opportunità di tentare una prima interpretazione di questo complesso patrimonio, proponendo spunti utili a riflettere sulla costruzione di un lessico condiviso per il museo del nostro tempo.

Invito alla presentazione_MUSEI DI LIGURIA

Sommario
Prefazione
Alberto Garlandini (Presidente Icom Italia)
Il campo museale. Permanenze e mutamenti
Daniele Jallà (membro dell’Executive Council di Icom)
Una rete di relazioni tra musei. Il significato di una guida
Fiorangela di Matteo (coordinatore di Icom Liguria)

Prima Parte
Un patrimonio esteso al territorio
L’importanza di attribuire un nome. Il progetto culturale di una lista di musei
Monica Bruzzone
L’uomo, l’oggetto e il territorio. Verso una nuova finalizzazione museale
Aldo De Poli
Il collezionista e l’oggetto. Specificità dei musei di arti decorative
Silvia Barisione
Musei liguri e standard nazionali. Una opportunità di sviluppoper la nostra regione
Raffaella Oldoini
Identità e paesaggio. L’esperienza del patrimonio diffuso nella val di Vara
Tiziana Luisi

Seconda parte
Guida ai musei della Liguria
Tra accumulo e frammento. Il patrimonio museografico della Liguria
Monica Bruzzone
Musei delle arti, d’arte sacra, di arti decorative
L’arte antica, l’arte sacra, l’arte moderna e contemporanea e le arti decorative
Gianni Franzone
Musei di archeologia e di storia
Il racconto del passato, lo spettacolo della storia e dell’archeologia
Andrea De Pascale
Case museo
La casa degli uomini celebri e la messa in scena delle identità culturali
Federica Arman
Musei di storia e scienze naturali, science center
La storia naturale, la natura, la scienza, e i nuovi modelli di science center
Maria Amarante
Musei delle imprese
Dall’archivio al museo. I luoghi della produzione
Luca Vacchelli
Musei del mare
La navigazione come occasione culturale. Musei del mare e della navigazione
Paola Poletti
Musei della società
Piccoli musei come luoghi della valorizzazione del patrimonio locale. L’antropologia,le tecniche, la cultura materiale
Monica Bruzzone
Ecomusei e musei del territorio
Allestire il territorio come museo. Ipotesi per una valorizzazione dei paesaggi culturali
Roberta Borghi

Appendice 1
Patrimonio diffuso
Patrimonio diffuso e identità del territorio
Fiorangela Di Matteo

Appendice 2
Indice dei musei
Musei di Liguria, Provincia per Provincia
a cura di Federica Arman
Musei di Liguria, una lista alfabetica
a cura di Federica Arman


PROSPETTIVE APPENNINICHE CONTEMPORANEE. PROGETTI IMPRENDITORIALI E CULTURALI NELLE TERRE ALTE.

11 GIUGNO 2011
BERCETO (PARMA)
ANTICA  ALA  DEL SEMINARIO VESCOVILE DI BERCETO, VIA E. COLLI  8

L’Appennino è l’ambiente montano che ritrae con maggiore evidenza la tradizione paesaggistica italiana: spina dorsale che attraversa la nazione, esso si innesta nei differenti contesti e al tempo stesso ne trasale le differenti contraddizioni. Lo caratterizza una scarsa malleabilità. Tanto che il suo paesaggio si presenta come una miniera di preesistenze ambientali, ma al tempo stesso esso svela un territorio che richiede lo sviluppo di vocazioni antropiche ancora capaci di rinnovare lo stretto legame tra uomo ed ambiente, all’interno di una visione contemporanea in cui le sfide locali rientrino in una logica globale. Sorge pertanto la necessità di preservare la quiescenza di questa miniera, coniugandola con lo sviluppo di iniziative imprenditoriali consapevoli che possano alimentare anziché consumare la disponibilità delle risorse del territorio. Dal confronto tra quanto emerso nell’analisi e un corpo di casi esemplari nazionali ed europei realizzati con successo, assieme alle indicazioni, cogenti o in termini di suggerimenti, contenute nei documenti istituzionali della pianificazione, si potranno trarre indicazioni utili per innovativi progetti futuri. Occorre, ad esempio, disporre di un’iniziale collezione di dati disponibili, da integrare con un censimento di quanto si ritiene necessario per una lettura completa del territorio, al fine di fornire una prima risposta in termini di classificazione delle offerte e delle tematiche. In conclusione occorre governare la messa in rete di numerosi progetti puntuali e tematici con una prospettiva territoriale in grado di generare sinergie tra le iniziative dell’albergo diffuso, della rete di mobilità sostenibile (bike sharing, ippovie, ferrovia, percorsi di trekking) dell’implementazione di strutture di accesso al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano al fine di rilanciare i settori imprenditoriali e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dei comuni e delle province coinvolte.

Questa prima giornata di studi a Berceto cercherà di approfondire i temi, i modi ed i soggetti coinvolti da questa proposta di valorizzazione del territorio appenninico. Nell’occasione verranno presentati i primi strumenti operativi messi a disposizione dei cittadini e degli operatori. L’iniziativa coinvolge numerosi esperti di livello locale e nazionale e prevede un dibattito aperto alle istituzioni, alla cittadinanza e agli studenti delle Università e delle Scuole di Dottorato, offrendo un quadro di scambio interdisciplinare.

Download: locandina Berceto

LA NARRAZIONE DELLA STORIA TRA PROGETTO, PAESAGGIO E INDUSTRIA. IL MUSEO DEL PETROLIO A VALLEZZA

SABATO 4 GIUGNO 2011
ORE 9.30 – 17.00
FORNOVO DI TARO (PARMA)
I.I.S.S. (ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE) C.E.GADDA,  VIA NAZIONALE 2C

Il sito minerario di Vallezza, nel comune di Fornovo di Taro (Parma), è stato fino alla seconda guerra mondiale uno dei più importanti giacimenti petroliferi in Italia, ma è anche uno di quei luoghi incantati dell’Appennino dove l’identità culturale unisce sapientemente la memoria di tradizioni lontane, la permanenza di architetture industriali e la bellezza dei boschi e dell’ambiente naturale, che trovano uno sfondo adeguato nel piccolo borgo di Vallezza, antica dimora dei minatori. Un’orizzonte definito di paesaggio, che può essere messo in valore grazie a un sapiente progetto di recupero delle memorie materiali dell’industria, che oggi si trovano sparse nella piccola vallata, fino a configurare l’ipotesi di un museo diffuso che, partendo dalle officine produttive del giacimento minerario, ipotetica sede di un futuro museo, possa configurarsi come un percorso di ideale di visita e di riscoperta del patrimonio storico e tecnico del sito minerario, attraverso la conservazione dei pozzi petroliferi e delle centrali di pompaggio esistenti.
Il convegno di studi, organizzato dal Gruppo di ricerca AMR – APR della Facoltà di Architettura dell’Università di Parma, propone una riflessione interdisciplinare, condotta da docenti universitari ed esperti di varie discipline, sulla necessità del recupero del patrimonio industriale a fini di studio e di didattica. Partendo da una riflessione generale sul rapporto tra reinvenzione di un paesaggio e interpretazione delle memorie del passato, affronta l’ipotesi di istituire un Parco e un nuovo Museo della storia e dell’estrazione del petrolio a Vallezza, come più ampia opportunità di costruire, attraverso l’affermazione di un inedito polo culturale nel sistema museale della Provincia di Parma, un volano per la valorizzazione turistica anche dei piccoli centri dimenticati dell’Appennino.
Il convegno, realizzato grazie al contributo del Comune di Fornovo di Taro e della Gas Plus Italiana Spa, gode del patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museum), di IBC (Istituto per i beni artistici culturali e naturali) della Regione Emilia Romagna, di AIPAI (Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale), dell’Università degli Studi di Parma e della Provincia di Parma.

scarica il programma della giornata

Conferenza di Paolo Zermani di presentazione del libro “Oltre il muro di gomma”, edizioni Diabasis.

Conferenza di Paolo Zermani
di presentazione del libro “Oltre il muro di gomma”, edizioni Diabasis.
Parma, Campus delle scienze, Sede scientifica Ingegneria, aula A1
Lunedì 16 maggio 2011, ore 16

Università degli Studi di Parma – Facoltà di Architettura
Corso di laurea magistrale in Architettura
anno accademico 2010-2011

Laboratorio di Progettazione architettonica IV A (prof. Aldo De Poli – prof. Luca Vacchelli)
Corso di Storia e storiografia architettonica (prof. Bruno Adorni)
Laboratorio di Progettazione architettonica II B (prof. Lucio Serpagli – prof. Andrea Nicolosi)
Laboratorio di Sintesi Finale “Progetto e Costruzione dell’Architettura”

locandina


Per informazioni
prof. Aldo De Poli
Università degli Studi di Parma,
Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio e Architettura,
Viale G.P. Usberti 181/A, Parma, Italy,
tel. +39 0521 905944, fax +39 0521 905924.