collaboratori alla ricerca
prof. Peter Hohenstatt, prof. Chiara Visentin, prof. Luca Vacchelli, prof. Lucio Serpagli, arch. Anna Baldi, arch. Alessandro Massera, arch. Matteo Casanovi, dott. Marco Piccinelli, dott. Nicola Poggi, dott. Marco Speroni, dott.ssa Chiara Palumbo.
note biografiche
dei collaboratori alla ricerca:
Peter Hohenstatt, Prof., M.A., Dipl. Designer, studioso tedesco di arte antica e rinascimentale, nato presso Stuttgart, nel 1986 si è laurea in Architettura e Ingegneria, Disegno di comunicazione, a Fachhochschule Wuerzburg e nel 1996 si laurea in Filosofia e storia dell’Arte a FU-Berlin. Progettista e professionista di Museologia e Museografia, dal 2003 è docente a contratto presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Parma. Dal 1998 a oggi è progettista e tecnico commerciale alla Goppion S.p.A., Laboratorio museotecnico. Cura e progetta i seguenti allestimenti museali: Boston, Museum of Fine Arts, progetto Forster &Partners, Washington D.C., Newseum, progetto Appelbaum & Ass., , London, V&A Museum, Islamic Gallery, progetto Softroom, Cambridge, Fitzwilliam Museum, progetto BLB Ian Langlands, Paris, Louvre, La Mona Lisa di LdV, progetto L. Piqueras, Gerusalemme, The Shrine of the Book, Israel Museum, progetto Rachel Lev, Compton Verney, progetto Metaphor, Landshut, Kunst und Wunderkammer, progetto Anna Baldi, Paris, Louvre, Salle del Codice Hamurabi, progetto Wilmotte, London, British Museum, progetto Geoffrey Pickup, London, V&A Museum, The British Galleries, progetto Cassonman, Perigeux, Museo archeologico, progetto Jean Nouvel. Tra le sue pubblicazioni: Peter Hohenstatt, Dirk Milchraum, Peter Riek, Aquatische Tage, Accent Verlag, Konstanz, 1988; Peter Hohenstatt, Catalogo, Der Maler Peter Riek, Menschenmasz, Konstanz, 1988; Peter Hohenstatt, A.A.VV., Catalogo Kunst und Kirche, Heilbronn, 1991; Peter Hohenstatt, in A.A.VV.; Historienmalerei, ed. Thomas Gaethgens u. Uwe Fleckner, Leonardo da Vinci, Il trattato della pittura, p. 84-93, Berlin, 1996; Peter Hohenstatt A.A.VV.,Catalogo CREATIO, Heilbronn,1997; Peter Hohenstatt und Alessandra Gallizi, Die Berliner Gemaeldegalerie, in: „ESPORRE“, n.3, Milano, 1998; Peter Hohenstatt und Stephanie Buck, Raffaello, edizione italiana, Monografia, Cologna, 2000; Peter Hohenstatt, Leonardo da Vinci,edizione italiana, Monografia, Cologna, 2000; Peter Hohenstatt, A.A.VV., Annali del Laboratorio museotecnico III, Trezzano s.N. , 2003; Peter Hohenstatt, A.A.VV., Atti del convegno Dal progetto alla realizzazione del museo: museologia applicata, Centro Musei delle Scienze Naturali, Napoli, 2003; Peter Hohenstatt, A.A.VV., Una breve storia del museo, Facoltà di architettura, Parma, 2004.
Chiara Visentin, (Padova, 1967). Svolge Ricerca dal 2005 alla Facoltà di Architettura di Parma, PhD in Problemi di Metodo dell’Architettura dal 2002 alla Facoltà di Architettura di Genova. Ha il Post-Doctorate dalla Facoltà di Ingegneria di Padova. Dal 2002 conduce alla Facoltà di Architettura di Parma il Laboratorio di Progettazione Architettonica IIB. Formatasi allo IUAV di Venezia con Aldo Rossi, si è laureata con lode; ha studiato alla Columbia University di New York e alla Heriot Watt University di Edimburgo. Svolge dal 1998 l’attività professionale: nel 2005-2006 ha vinto due importanti concorsi internazionali di progettazione a Venezia e Belgrado, nel 2007 ha costituito l’archiduestudio con Francesco Bortolini. Collabora ed è redattore di riviste di architettura specializzate (Area, Materia, EdA Esempi di Architettura). Tra le pubblicazioni monografiche si ricordano: L’equivoco dell’eclettismo. Imitazione e memoria in architettura, Pendragon 2003, Lo Spazio Pubblico, Il Prato 2006, L’Architettura dei Luoghi, Il Poligrafo 2008.
Lucio Serpagli (Borgo Val di Taro PR 1970) si laurea alla Facoltà di Architettura di Firenze e consegue il Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Genova con una tesi dal titolo: La tradizione latente. Architetture italiane 1936-1954. La ricerca ha indagato alcune solide tradizioni regionali, che per le loro varietà di forme e culture, dalla realtà costiera a quella alpina, hanno costituito la premessa per l’avvio di moderne ricerche di nuove spazialità.
Tra i suoi scritti: Ignazio Gardella e la questione della materia, in I Gardella ad Alessandria, 2008; Mediterraneità, in Enciclopedia dell’Architettura, 2008; La facies secondo Palladio. La materia e la sua rappresentazione, in Andrea Palladio e la costruzione dell’architettura, 2008; Oltre al dopoguerra. La tradizione contesa, in, Ernesto Nathan Rogers e la costruzione dell’architettura, 2009.
Dal 1999 svolge la professione di architetto, partecipando a competizioni nazionali e internazionali. Da segnalare i premi aggiudicati nei concorsi: Nuovi Segni, il Sole 24 ORE e la Nuova casa popolare Italiana, Festival dell’Architettura di Parma. La sua attività progettuale ha ottenuto numerosi riconoscimenti: finalista nel Premio Giovani Architetti dell’Accademia Nazionale di San Luca; vincitore del Premio Archés, del Premio Mario Zaffagnini e segnalato al Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo. E’ stato professore a Ferrara. I suoi progetti sono stati pubblicati su importanti riviste del settore tra cui “Domus”, “Abitare” e “Area”. Attualmente insegna presso la Facoltà di Architettura di Parma. Nel 2007 ha fatto parte del Comitato scientifici per la mostra 1900-1996. I Gardella ad Alessandria.